28/06/09
26 giugno 2009 Audizione alla Camera dei Deputati L'ugl ribadisce: no all'equipollenza
La delegazione della Ugl Sanità, composta da Giacomo Forte e Paolo Capone, ascoltata oggi presso la VII Commissione Cultura della Came¬ra dei Deputati sull'abrogazione dell'art. 1 sep¬ties della legge 27/2006, che prevede l' equiparazione della laurea in Fisioterapia alla laurea in Scienze Motorie ha ribadito, coerente¬mente con quanto affermato e rappresentato da anni a tutti i livelli Istituzionali, con quanto sotto¬scritto insieme alle Associazioni di categoria e degli utenti nel Manifesto No al/'equipollenza e con lo sciopero nazionale che I 'h a vista partecipe a fianco dell' AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) il 21 marzo 2006, la ri¬chiesta di una rapida conclusione dell' iter par¬lamentare dell' Atto della Camera 2131 di a¬brogazione dell 'a rt. 1-septies come già avve¬nuto al Senato nonché il blocco degli effetti del¬l'e manato decreto interministeriale applicativo della norma in oggetto. Questo perché:
in un'epoca in cui in sanità si parla di appro¬priatezza, efficacia ed efficienza delle presta¬zioni; di audit e rischio clinico; di accreditamen¬to strutturale e professionale e soprattutto in un momento in cui lo stesso Ministero della Salute ha provveduto ad istituire, solo alcune settima¬ne fa, un tavolo nazionale specifico che tracci le linee di definizione per valutare l' appropriatezza delle prestazioni riabilitative chiedendo sempre più, come è giusto che si faccia, una validazione scientifica a questa im¬portante branca della medicina è semplicemen¬te assurdo che si continui a paventare la possi¬bilità di assimilare i curricula formativi dei laure¬ati in scienze motorie e dei laureati in fisiotera¬pia considerando i diversi iter preposti alla for¬mazione della professione.
E 'fondamentale che si tenga presente il diver¬so percorso culturale delle due professionalità, le innumerevoli ore di tirocinio svolte nei reparti ospedalieri da parte dei laureati in fisioterapia a stretto contatto con colleghi esperti e secondo precisi iter formativi clinici conseguenti ad un apprendimento teorico necessari per " sapere" e "saper fare" .
Tutto questo affinché le "core competence" del fisioterapista siano ad esclusivo vantaggio di tutta quella particolare e delicata utenza che si rivolge ai servizi riabilitativi.
Inoltre, non meno importante da tener presente è tutta la notevole ed importantissima produzio¬ne normativa che negli ultimi anni ha avuto la professione del fisioterapista a garanzia dell' utenza (decreto 741/94; 42/99; 43/2006 e 25¬1/2000) sulla quale la Ugl Sanità invita tutti ad un 'attenta riflessione e, anzi, a velocizzare se possibile anche l'iter di approvazione della legge sull'Ordine Professionale. Chiediamo al Parlamento che non ci si soffermi pericolosamente solo al termine "esercizio fisi¬co" perché la fisioterapia, la riabilitazione non sono questo o almeno solo questo.
E 'necessario conoscere le metodiche riabilita¬tive, le patologie d'interesse, le tecnologie e quant'altro si apprende in tre anni di corso di laurea per erogare prestazioni di riabilitazione ed offrire ai cittadini un sevizio sicuro e profes¬sionale che metta al riparo il SSN anche da co¬sti eccessivi di inefficacia ed inappropriatezza. Per quanto concerne i laureati in scienze moto¬rie, la Ugl Sanità propone al pari di tutti gli altri laureati, dopo regolare test di ammissione, un percorso di riconoscimento crediti esattamente come deve essere permesso ai laureati in fisio¬terapia che volessero intraprendere il percorso di studi di scienze motorie, mentre ritiene fon¬damentale per aumentare le possibilità occupa¬zionali, ampliare gli spazi per i laureati in scien¬ze motorie nella scuola, atteso che l' insegnamento dell' educazione fisica può rap¬presentare la risposta più opportuna ad una e¬sigenza reale. Auspichiamo un impegno Istitu¬zionale che preveda un' attenta verifica dell' attuale situazione delle palestre private in Italia la cui legislazione in materia, e il controllo, sem¬brano carenti. Sarebbe opportuna la presenza di questi professionisti piuttosto che di improvvi¬satori e manovali dell'attività fisica e sportiva.
Fonte: www.uglsanita.it
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